venerdì, 20 ottobre 2006,19:18
sabato, 02 settembre 2006,01:46

(foto Danilo Billi Pesaroclick.com)
Stasera sono andato alla Festa dell'Unità Nazionale!!!
Per la ricorrenza, le strade di Pesaro divennero un tappeto da biliardo, e le macchine degli automobilisti pesaresi fecero festa dopo tanta sofferenza. Rimembro ancora quei crateri d'asfalto che popolavano la rete stradale della città, ma grazie alla Festa dell'Unità Nazionale, questo incubo è passato e tutti vissero felici e contenti.
Mentre a Campanara è in atto la venerazione della nostra amministrazione cittadina, il Comune utilizza la cultura come un semplice rotolo di carta igienica.
martedì, 29 agosto 2006,23:33
LETTERA APERTA A MARZIA MENCARELLI
Codesta lettera vuole essere una risposta alle dichiarazioni di Marzia Mencarelli, portavoce di Rifondazione. La voglio pubblicare sul Resto e sul mio blog personale, perchè sia d'interesse comune, per tutti i "restiani" e l'intera cittadinanza pesarese.
Gentilissima Signora Mencarelli,
Le scrivo a proposito delle sue dichiarazioni riguardanti la pratica di Palazzo Gradari e la sua possibile investitura come sede del corso di laurea di Scienze Infermieristiche.
Critico pesantemente le sue affermazioni, non si può definire la cultura, che viene promossa a Palazzo Gradari, di tipo imprenditoriale. Anzi, peggio ancora, citando le sue parole dal blog di LiberixPesaro, "il collaudato circuito di sana e ricca produzione culturale imprenditoriale". Anche io appartengo alla sinistra radicale e credo sia aberrante, la cultura è di tutti e non serve assolutamente ad arricchire uno scopo a fine di lucro per favorire determinate imprese, è un diritto primario di tutti i cittadini essere emissari e immissari di questa forma di educazione intellettuale.
Ciò non toglie che Scienze Infermieristiche non debba esistere a Pesaro, anzi è prioritario accogliere questo corso universitario, al fine di migliorare la qualità dei servizi dell'Ospedale San Salvatore e sviluppare fra i pesaresi, la consapevolezza di creare un Polo universitario ben organizzato e con i giusti fondi economici. L'università potrebbe rivelarsi un'occasione da non farsi sfuggire per la città, dietro ad essa sarebbe capace di nascondersi una molto probabile opportunità di guadagni economici, sociali e culturali, cioè una bella gallina dalle uova d'oro.
Come ho già ben replicato alla Signora Catalano sul blog dei LxP, il compito essenziale di tutti i partiti e, in particolare della maggioranza, è assicurarsi che la Scuola per infermieri non vada in conflitto e non reprima le funzioni culturali che svolge Palazzo Gradari, cercando una linea di mediazione fra le due parti. Il tutto condito da una buona dose di buon senso civico e un pizzico di amore nei confronti della città.
La ringrazio vivamente per la Sua gentile attenzione,
Alexander
(http://alexanderpensa.splinder.com)
venerdì, 18 agosto 2006,11:00
A PROPOSITO DI INTERNET...

Nelle campagne dell'alta pianura padana è scoppiata una rivolta "mediatica"! Nel piccolo centro agricolo di Rivarolo del Re, un gruppo di abitanti è insorto per ottenere una velocità maggiore della rete Internet, per abbandonare definitivamente il vecchio e lentissimo 56k. Si rammenta che molte zone di campagna e di montagna non sono ancora state coperte dal servizio adsl e fibra ottica.
Internet è il presente della comunicazione moderna, e il fatto che ancor'oggi tantissime persone, residenti in Italia, non possano collegarsi alla grande rete con una discreta velocità, è veramente assurdo!!!
Ultime news dalla west coast americana: Google ha dichiarato che regalerà la
connettività gratis a Internet tramite wifi a tutti gli abitanti di San Francisco. In questo modo Google potrà invadere la privacy di ogni utente che si identificherà per connettersi al servizio, raccogliendo le caratteristiche di ogni singolo e sfruttare queste informazioni per favorire le promozioni delle aziende.
giovedì, 29 giugno 2006,22:53
Credo che domani sera, in vista della fatidica partita Italia-Ucraina, valida per l'accesso alle semifinali mondiali, mi ubriacherò di discorsi tecnici calcistici degne di un editorialista della Gazzetta dello Sport. Fortunatamente, la malattia del calcio non ha colpito solamente il sottoscritto, ma anche lo staff organizzativo del Festival del Nuovo Cinema di Pesaro, il quale ha ritenuto opportuno trasferire la proiezione in piazza in un orario che non occupasse la fascia di tempo della PARTITA.
A ostacolare il buon proseguimento delle mie mansioni quotidiane, si è messo di mezzo pure il grande caldo umido, sempre pronto ad attaccare le mie cellule nervose al termine del consueto orario lavorativo. Purtroppo non possiedo un motorino e ogni mattina sono costretto a salire alla guida di un forno microonde per recarmi sul luogo di lavoro. Lo stress avanza... dai resisti! Domani finisce la settimana e poi c'è l'Italia... insieme ai quei quattro allucinati di calcio, compresa la tua ragazza, puoi goderti la serata e rilassarti dopo il gran-da-fare.
Speriamo bene!
lunedì, 15 maggio 2006,21:45
Copio-incollo un interessante articolo di Repubblica riguardante il mondo dei writer e la loro "possibile" funzione pubblica; ovviamente è rivolto ai miei amici del Resto della Pesaresità e a chi ama quest'arte metropolitana...
ROMA - Alla città, dicono, vogliono "cambiare i connotati", usando i colori delle bombolette spray e le forme dell'arte urbana. Per rendere vivibile lo spazio cittadino, perché diventi un piacere anche uscire di casa, in periferia, per spostarsi verso il centro. Sintetica, ma chiara la missione estetica alla base del progetto "Qart", che punta a riqualificare strade, muri, piazze, scuole, le aree comuni che appartengono a tutti e a nessuno. Come? Sostituendo il grigio del cemento con il colore, la creatività e un linguaggio vicino a quello dei writers. Con la benedizione delle istituzioni.
Hanno cominciato dal recupero "visivo" della stazione del Nuovo Salario, un piccolo scalo della ferrovia metropolitana della capitale, alla periferia nord. "È il nostro quartiere", spiega Simone Pallotta, ex writer, oggi a capo dell'associazione Zerouno3nove, che ha messo a punto il progetto di riqualificazione insieme alla RFI - Rete Ferroviaria Italiana, società delle infrastrutture del Gruppo Ferrovie dello Stato. "Ma non è solo per questo motivo che abbiamo a cuore la piena riuscita dell'iniziativa. Vogliamo riavvicinare i luoghi pubblici alle persone che tutti i giorni li attraversano, trasformare quegli spazi asettici in ambienti 'umani', vitali".
E lo strumento più appropriato è l'arte: quella Blu e Etnik, due tra gli artisti più apprezzati nel panorama italiano dei writers, che in seguito hanno sviluppato un proprio linguaggio figurativo. In cinque giorni hanno decorato la stazione, trasformato i muri sudici di corridoi e sottopassaggi in un tripudio di arancio e giallo. Sporchi di vernice, pennello alla mano, hanno lavorato - divertendosi, con colonna sonora ad hoc - sotto gli occhi di pendolari rassegnati alla bruttezza del luogo, abituati ad allungare il passo per uscire da quell'ambiente per niente confortevole. "È ora di superare la concezione di edificio pubblico esclusivamente come contenitore di servizi - prosegue Pallotta -. Il nostro è un progetto pensato in primo luogo per i cittadini, da cittadini".
In effetti la stazione - di una città come di un quartiere - è ben più di un biglietto da visita: è l'ambiente che accoglie il viaggiatore finalmente giunto alla meta. Lo stesso vale per il pendolare che ritorna a casa: ecco perché deve essere un luogo dignitoso, meglio se esteticamente curato, in ogni caso vivibile. E l'intervento di "Qart" segna una linea netta tra il prima e il dopo: tra il desolante paesaggio urbano e la sferzata di energia di un ambiente su cui è impressa la traccia dell'impulso vitale dell'arte.
Per i writers, l'esperimento del Nuovo Salario è una conquista: quella di uno spazio "legale" su cui esprimersi, un esempio positivo che gli altri "graffitari" apprezzeranno e - si suppone - rispetteranno. E questo, dicono dalla Zerouno3nove, è solo l'inizio: sono in programma altri interventi nei quartieri degradati e in altre zone della capitale. Non solo: "Il nostro obiettivo è sanare le 'ferite' urbane, anche se si trovano in aree non periferiche", conclude Pallotta. "Come la stazione di Valle Aurelia, a due chilometri da San Pietro, una struttura di dubbio gusto, sulla quale è necessario intervenire".
Federica Forte
(da Repubblica.it)
lunedì, 01 maggio 2006,19:29
VISIONI EUGUBINE DI PRIMO MAGGIO...
domenica, 30 aprile 2006,01:40
Dopo mesi di lunghi e sofferti silenzi, ecco rispuntare un nuovo post su questo blog, ancora timido nel scoprirsi totalmente, ma non tarderà molto a uscire dal suo letargo di fine inverno. Rinascere intellettualmente a primavera, credo, sia a dir poco fantastico; le cellule neuronali riprendono vigore, in sintonia con la natura, sognano nuove letture e intraprendono sentieri di scrittura fino ai meandri dell'immaginazione, ma non disdegnano la vita notturna, con le sue nefastezze e le esagerazioni che essa comporta. Il lavoro? E' diventato una dolce abitudine quotidiana che mi gratifica, ma l'ufficio non rientra fra i programmi del mio appena risvegliato “spirito intellettuale”.
Ho voglia di stendermi sul mio letto e incominciare a fantasticare, pensare, immaginare, viaggiando nelle gallerie di quel mondo che io chiamo “MAI VISTO, NE SENTITO, E NEMMENO IMMAGINATO”, una sorta di ambientazione fantasy, in cui ogni uomo cerca di rifuggire e liberarsi da quella pesante coperta chiamata quotidianità. Tutti siamo legati ad un determinato contesto e tutti si sono realizzati, nei loro pensieri, una vita parallela, una sorta di paradiso interiore, frutto dei nostri innumerevoli pensieri che schizzano come saette nelle terre di mezzo fra la coscienza e l'inconscio.
A proposito di psiche, mi è saltata in mente un'enigma in stile marzullesca: si vive per pensare o si pensa per vivere?
Buona notte...
mercoledì, 22 febbraio 2006,22:37
Come d'incanto i politici divennero predicatori religiosi, che scavano il terreno per cercare quelle radici cristiane di un albero senza frutti presenti, e spoglio di vere IDEOLOGIE.
Abbiamo perso il significato di religione, parola che echeggia come un incitamento allo scontro. Ci siamo, forse, dimenticati di possedere un'eredità culturale che non sia di tipo religioso? Perchè dobbiamo chiudere le porte ai lumi della ragione, per dar sfogo alla nostra cattiveria interiore esplicitata in credo religioso?
Questo post vuole invitare, molto semplicemente, ad una riflessione sulla nostra quotidianità.
martedì, 10 gennaio 2006,22:31
Il consumismo ( e non comunismo...) ci ha resi delle macabre ed inerti statuine che viaggiano, a gran velocità, verso l'oscurità del materialismo e la completa distruzione dei valori umani. Il forte degrado morale che ha investito, negli ultimi trentanni, gli Stati industrializzati, acquisisce sempre più il potere di eliminare gli animi di tante gente, specialmente nei giovani.