giovedì, 29 giugno 2006,22:53


Credo che domani sera, in vista della fatidica partita Italia-Ucraina, valida per l'accesso alle semifinali mondiali, mi ubriacherò di discorsi tecnici calcistici degne di un editorialista della Gazzetta dello Sport. Fortunatamente, la malattia del calcio non ha colpito solamente il sottoscritto, ma anche lo staff organizzativo del Festival del Nuovo Cinema di Pesaro, il quale ha ritenuto opportuno trasferire la proiezione in piazza in un orario che non occupasse la fascia di tempo della PARTITA.

A ostacolare il buon proseguimento delle mie mansioni quotidiane, si è messo di mezzo pure il grande caldo umido, sempre pronto ad attaccare le mie cellule nervose al termine del consueto orario lavorativo. Purtroppo non possiedo un motorino e ogni mattina sono costretto a salire alla guida di un forno microonde per recarmi sul luogo di lavoro. Lo stress avanza... dai resisti! Domani finisce la settimana e poi c'è l'Italia... insieme ai quei quattro allucinati di calcio, compresa la tua ragazza, puoi goderti la serata e rilassarti dopo il gran-da-fare.
Speriamo bene!
author: alexanderps
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lunedì, 01 maggio 2006,19:29
VISIONI EUGUBINE DI PRIMO MAGGIO...

author: alexanderps
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domenica, 30 aprile 2006,01:40

Dopo mesi di lunghi e sofferti silenzi, ecco rispuntare un nuovo post su questo blog, ancora timido nel scoprirsi totalmente, ma non tarderà molto a uscire dal suo letargo di fine inverno. Rinascere intellettualmente a primavera, credo, sia a dir poco fantastico; le cellule neuronali riprendono vigore, in sintonia con la natura, sognano nuove letture e intraprendono sentieri di scrittura fino ai meandri dell'immaginazione, ma non disdegnano la vita notturna, con le sue nefastezze e le esagerazioni che essa comporta. Il lavoro? E' diventato una dolce abitudine quotidiana che mi gratifica, ma l'ufficio non rientra fra i programmi del mio appena risvegliato “spirito intellettuale”.


Ho voglia di stendermi sul mio letto e incominciare a fantasticare, pensare, immaginare, viaggiando nelle gallerie di quel mondo che io chiamo “MAI VISTO, NE SENTITO, E NEMMENO IMMAGINATO”, una sorta di ambientazione fantasy, in cui ogni uomo cerca di rifuggire e liberarsi da quella pesante coperta chiamata quotidianità. Tutti siamo legati ad un determinato contesto e tutti si sono realizzati, nei loro pensieri, una vita parallela, una sorta di paradiso interiore, frutto dei nostri innumerevoli pensieri che schizzano come saette nelle terre di mezzo fra la coscienza e l'inconscio.


A proposito di psiche, mi è saltata in mente un'enigma in stile marzullesca: si vive per pensare o si pensa per vivere?


Buona notte...

author: alexanderps
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