lunedì, 01 maggio 2006,19:29
VISIONI EUGUBINE DI PRIMO MAGGIO...

author: alexanderps
category: paesaggi, me stesso
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martedì, 15 novembre 2005,13:08
E' vero!!! Ho trascurato troppo, in questi giorni, il mio povero blog, ma per motivi di lavoro con alcune riviste, il mio sforzo intellettivo non è riuscito a coinvolgere anche il mestiere di blogger impegnato.  Questa mattina mi sono alzato di buon ora e ho pensato di intraprendere una bella passeggiata nei colli che circondano il mio quartiere, per alleviare le tensioni subite nell'ultimo periodo.
Esco da casa e incomincio la mia giornata "salutista" con una leggera corsa, sperando di mantenere lo stesso ritmo per tutta la mattinata.  Quando  non viaggi in auto, le strade che percorri quotidianamente, i luoghi circostanti che ho sempre considerato noiosi e ripetitivi, si presentavano in una veste nuova e quella visione, il mio occhio la gradiva, ammirando  soprattutto i particolari di ogni singolo elemento di quel paesaggio; il terrazzo in stile liberty, la scritta partigiana sotto l'arco, la raffinatezza del ponticello....
Lasciatomi alle spalle il borgo periferico, mi accingo a percorrere una strada campestre ben curata e dirigermi verso quel turbinio di colori rossastri autunnali che caratterizzano la bellezza di questi colli. Le vecchie querce con le foglie dipinte di giallo mi accolgono in questa natura nostrana ricca di bellezze naturalistiche degne di un paesaggio leopardiano. L'aria è pura e fresca, il mio fisico adora tutto questo e così decido di aumentare di velocità la mia corsa, ma la mia decisione di velocizzare il ritmo sembra impertinente agli occhi del circondato che rimane inerme e ascolta in assoluto silenzio la lieta musica dei volatili. Dopo aver sudato tre salite ripide, raggiungo l'estremità del colle e i miei occhi si fermano ipnotizzati alla visione per intero della mia città. Da quel punto si vedeva tutta Pesaro, coperta da una leggera nube grigiagnola di foschia, dall'estrema periferia fino ai suoi confini sabbiosi con il mare. Ero in mezzo a due meraviglie di questo mondo, da una parte la natura sfolgorante e piena di orgoglio e dall'altra la bellezza artificiale di una città. Non volevo andarmene, ma ero in debito con il mio stomaco, cornetto e cappuccino mi aspettavano sul banco del bar e così, anche se in affanno, me ne tornai, consapevole di essere stato testimone di uno starordianrio spettacolo.
author: alexanderps
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